a sicilian creative VITTORIO BALLATO quadri su tela DIPINTI schizzi, disegni, esplosioni su carta GRAFICHE didgeridoo in agave fatti a mano DIDGERIDOO Dipinti su supporti fissi MURALES
Grandi occhi che fissano, facce intere, mezze facce, occhi stralunati, espressioni assorte. Sono i ritratti di Vittorio Ballato che nella pittura trova motivo di esprimere le proprie emozioni. Malinconia e irriverenza, meditazione e circospezione, atteggiamenti, stati d’animo che tradiscono la voglia di scoprire o di farsi scoprire. Nelle opere di vittorio ballato. l’aspetto che più piace e colpisce sono gli occhi, struggenti e furtivi, persi alla ricerca di un qualcosa che è lontana e forse irraggiugibile.
GIUSEPPE PINTAUDI
Vittorio Ballato traduce il tempo. Il tempo che corrode la materia. Il tempo che oscura spazi e forme, soggetti ad un abbandono voluto e la sua voglia di far emergere la vita e la luce, che la interpreta,dai più oscuri contorni.
VANNI GIUFFRÉ
Fermo- immagine figurativi di gusto simbolista che rinunciano, tela dopo tela, alla descrizione del reale per imprimere sul dipinto i contorni dell’animo; fino ad arrivare a ritratti o paesaggi espressionisti realmente esistenti passando per il sapore decadente di ambientazioni atemporali. Vittorio Ballato è un artista in costante evoluzione.
PIERLUIGI GAMMERI
Imbattersi casualmente in luogo sacro e senza tempo: il chiostro del XVII sec. di un convento francescano che ha umiliato la fugacità del secoli, serbando intatta quell’atmosfera ascetica e spirituale che rimanda alle dimensioni intime del rapporto con il trascendente.
Varcare, poi, questo stargate surreale, pulsione fedelmente unica di una Sicilia che non finisce mai di stupire, e fare piacevole conoscenza con la genialità di un artista della post modernità, con la sua spiritualità, la sua travagliata essenza: Vittorio Ballato. Storia e arte contemporanea in un tripudio dei sensi, un gioco pirotecnico di scintille emotive da rendere visibile, nella mente e nello spirito del viandante, denudato del suo indivisibile e vitale logos, l’essenza dell’universo ultimo oltre i finiti confini emotivi, spaziali e temporali. La linea del tempo e quella del logos sparigliate e associate a nuovi significati, originali riletture dell’esistenza, sofismi dell’esperienza da assaporare con un nuovo predisporsi alle cose del mondo. Grazie Vittorio.
LUCIANO ARMELI
A Vittorio Ballato va riconosciuta una qualità grafica che, prendendo spunto dalla pittura vascolare, compone, usando la tempera e la china, un’opera di buona autonomia ed equilibrio; “nella caverna di polifemo” è il titolo e ci riporta nell’atmosfera creata da Omero.
Togo
“il carbone, come mezzo per operare, è sempre stato la fonte rivelatrice di chi è nutrito di genialità fra le cose dell’arte. La sua diffidenza mette a nudo i deboli, che si rifugiano nel LAPIS, nel fatto bene, nel pulito……………………L’Arte per essere, deve passare dai materiali che disarmano, che ti fanno lottare per raggiungere l’impossibile…….L’Universo non è nato cosi pulito come noi lo viviamo, è nato dal caos, dalla merda, dal cosmo impastato di chi sa quale diabolico volere divino,………il tempo lo ha modellato e fatta opera. Vittorio su quel “segno” è racchiusa la tua indole,la tua grandezza, il tuo genio.”